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“Me lo incarti nel basilico”
Nasce in Israele la busta al basilico per conservare gli alimenti


A cura dell’Ambasciata di Israele
http://roma.mfa.gov.il


Luglio 2003- Davanti alla scelta tra il sacchetto in plastica e quello in carta, molto presto i clienti del supermercato potrebbero avere una terza scelta per i cibi freschi: l’involucro al basilico.

Si tratta dello stesso basilico usato per insaporire i cibi. Solo che in questo caso viene incorporato nel sacchetto di plastica per una migliore conservazione. La busta rilascia lentamente le essenze del basilico, come il linalolo, e così facendo rallenta la crescita di otto tipi di batteri letali tra cui Escherichia Coli e listeria.

A sviluppare il prodotto sono stati alcuni ricercatori del Technion di Haifa, l’Istituto Israeliano per la Tecnologia. Il Dr. Joseph Miltz, uno dei ricercatori ha spiegato: “I nostri test sulla conservazione del formaggio tipo cheddar hanno provato che l’incarto al basilico allunga la durata del prodotto”. Gli esperimenti hanno dimostrato che l’involucro conserva freschi e più a lungo anche pesce, carne, prodotti da forno, frutta e verdura.

La ricerca è stata pubblicata sul Journal of Agricultural and Food Chemistry ed è stata presentata al simposio annuale dell’International Packaging Research Institute di Valencia, Spagna, nel maggio di quest’anno.

Il basilico è un packaging ideale perché non impone il suo sapore ai cibi dal momento che le essenze vengono utilizzate in piccolissime quantità. Inoltre, poiché gli agenti chimici provengono da una fonte naturale, essi non degenerano fino a diventare dannosi per i prodotti, spiega Miltz.

Gli scienziati del Technion hanno maturato l’idea di usare il basilico nel packaging quando hanno letto di alcune ricerche sulla possibilità di aggiungere basilico ai cibi come conservante.

Miltz sapeva che i batteri che fanno marcire il cibo si trovano sulla superficie e per questo non v’è ragione di incorporare grosse quantità di basilico all’interno. Perciò gli scienziati hanno messo gli estratti di basilico nell’incarto e in quantità di gran lunga minore. Poi gli estratti si sono diffusi attorno alla superficie del cibo uccidendo i microrganismi.

“Una delle più grosse sfide è ora quella di trovare la giusta composizione di materiale plastico per produrre l’incarto al basilico” ha detto Miltz. La produzione di involucri in plastica avviene ad alte temperature che causano l’evaporazione delle molecole di estratto di basilico. Inoltre l’involucro è permeabile e ciò permette agli estratti di basilico di fuoriuscire nell’atmosfera.

Per evitare questo, i ricercatori stanno sviluppando una plastica multi-strato con uno strato esterno impermeabile e uno interno poroso, in modo da canalizzare il flusso di molecole di basilico solamente verso l’interno.

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